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Luciano Sandrone, la vigna al primo posto

Luciano Sandrone, icona del Barolo, ha trasformato la sua passione in un'eredità vitivinicola di alta qualità nelle Langhe.

Giancarlo Montaldo
Luciano Sandrone, la vigna al primo posto

Luciano Sandrone, nato a La Morra il 12 febbraio 1946, è stato un protagonista del panorama vinicolo delle Langhe, diventando uno dei più rispettati produttori di Barolo e di vini pregiati. La sua passione per l’agricoltura è emersa sin da giovane, anche se proveniva da una famiglia non direttamente legata al mondo del vino. Suo padre, Ottavio, era falegname e curava le botti nelle cantine, mentre sua madre, Rosa Corino, era casalinga. Luciano si appassionò al lavoro nelle cantine e, dopo aver frequentato una scuola agricola, iniziò la sua carriera lavorativa, prima alla Giacomo Borgogno e poi alla Marchesi di Barolo.

Fu proprio durante il suo periodo alla Marchesi di Barolo che Luciano sviluppò un interesse sempre maggiore per il Barolo e decise di realizzare il suo sogno di produrre il suo proprio vino. Nel 1974 acquistò la sua prima vigna di Nebbiolo da Barolo, vinificando le uve per la prima volta con una produzione limitata di 1.570 bottiglie. Da quel momento, la sua carriera decollò rapidamente. Negli anni successivi acquistò altre vigne, e la sua produzione crebbe fino a diventare un riferimento di prestigio nel settore.

La filosofia di Luciano Sandrone era chiara: produrre vini di alta qualità, in edizioni limitate, focalizzandosi su un numero ristretto di etichette. La sua produzione comprendeva tre Barolo – Le Vigne, Aleste, e Vite Talin – oltre a Dolcetto d’Alba, Barbera d’Alba e il Nebbiolo d’Alba Valmaggiore. La sua dedizione alla qualità e al territorio, unita alla capacità di adattarsi alle sfide del mercato, lo consacrò come uno dei più importanti produttori di Barolo.

Nel corso degli anni Novanta, Sandrone ottenne importanti riconoscimenti, come l’apprezzamento di giornalisti di settore come Gino Veronelli e Robert Parker. Il Barolo del 1990 ottenne infatti 100 punti da Parker, un risultato che segnò un punto di svolta per l’azienda. La famiglia Sandrone, che aveva affiancato Luciano nel suo percorso, contribuì alla crescita dell’azienda, portando avanti una tradizione di qualità e passione per il vino.

La cantina di Sandrone, situata a Barolo, fu rinnovata nel 1999, con l’introduzione di tecnologie moderne che rispettavano le tradizioni vinicole. Luciano ha sempre rifiutato le mode del momento, come la produzione di vini bianchi o spumanti, rimanendo fedele alla sua terra e ai suoi ideali. La sua eredità rimane un segno indelebile nel mondo del vino, con i suoi sei vini che continuano a rappresentare l’eccellenza delle Langhe e del Roero.

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Articolo scritto da Giancarlo Montaldo
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