L’olio del Garda è una delle eccellenze del territorio circostante il lago omonimo, che grazie al clima favorevole e alla sua posizione tra le montagne e il lago, è diventato un luogo ideale per la coltivazione degli olivi. Questo olio, considerato uno dei più settentrionali d’Europa, rappresenta una tradizione vitale che affonda le radici nel Medioevo, quando l’olio veniva utilizzato per scopi religiosi. Il riconoscimento della Denominazione di Origine Protetta (DOP) nel 1997 ha ulteriormente consolidato la fama dell’extravergine gardesano, che è apprezzato per la sua qualità, nonostante la produzione limitata.
L’area di produzione dell’olio del Garda si estende su tre regioni: Lombardia, Veneto e Trentino, e coinvolge diverse province, comprese Brescia, Verona, Mantova e Trento. Questi territori, noti come Garda Bresciano, Garda Orientale e Garda Trentino, sono dedicati alla coltivazione di circa 197.000 piante di olivo. Sebbene la produzione non sia elevata, circa 58.798 kg di olio sono stati certificati nella campagna 2023/2024, testimonianza della grande qualità rispetto alla quantità.
Il Garda ospita una grande varietà di cultivar autoctone, la più diffusa delle quali è la Casaliva, che rappresenta il cuore del prodotto. Altre varietà includono il Frantoio e il Leccino, con la combinazione di queste varietà che contribuisce a ottenere un olio equilibrato e aromatico. La presenza di altre cultivar locali come il Baia, Cornarol, e Favarol arricchisce ulteriormente il profilo organolettico dell’olio, che varia dal verde al giallo e presenta un gusto morbido, con sentori di mandorla, piccantezza moderata e un equilibrio perfetto tra dolcezza e amaro.
Dal punto di vista organolettico, l’olio del Garda si distingue per un fruttato medio, con sfumature di mandorla e toni vegetali e balsamici derivanti dalla Casaliva. Le varietà con fruttato più delicato, come il Grignan e il Favarol, apportano note di mela, pera e ortaggi freschi. Grazie a queste caratteristiche, l’olio è estremamente versatile in cucina. È ideale per insaporire piatti come pinzimoni, crostacei al vapore, risotti con la zucca, pesce, carni ai ferri e anche dolci come frittelle di mele o biscotti alle mandorle.
In conclusione, l’olio del Garda non solo rappresenta una tradizione secolare ma è anche una vera e propria icona della cucina mediterranea, apprezzata per il suo profilo organolettico equilibrato e la sua versatilità in cucina. Grazie alla continua ricerca sulla biodiversità delle cultivar, il futuro dell’olio del Garda sembra destinato a crescere, mantenendo una forte connessione con il territorio che lo rende unico.
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