Valoritalia registra nuovi ingressi nel panorama delle denominazioni italiane

La società leader in Italia nella certificazione dei vini è stata infatti recentemente designata al controllo dai Consorzi di Tutela della provincia di Torino

Maggio 2020
Valoritalia registra nuovi ingressi nel panorama delle denominazioni italiane

Hanno scelto di certificare le loro denominazioni con il supporto di Valoritalia i Consigli di Amministrazione del Consorzio di Tutela dei Vini Doc Freisa di Chieri e Collina Torinese e del Consorzio per la Valorizzazione dei Vini Docg di Caluso e Doc di Carema e Canavese, dei quali dunque l’Ente certificatore diventa ufficialmente l’Organismo di Controllo.

E con queste acquisizioni Valoritalia arriva ormai a controllare la quasi totalità delle denominazioni riconosciute in Piemonte. Le nuove entrate sono la Doc Carema, le Docg Caluso o Erbaluce di Caluso, la Doc Canavese, la Doc Freisa di Chieri, la Doc Collina Torinese e la Doc Valsusa.

Salgono così a 230 le denominazioni certificate da Valoritalia tra Docg, Doc e Igt, vale a dire circa il 50% della produzione nazionale dei vini di qualità e origine riconosciuta. All’Ente fanno riferimento però anche le produzioni da agricoltura biologica di circa 2.000 aziende e la produzione da agricoltura integrata di altre 1.200.

“La certificazione è una componente fondamentale del valore aggiunto del vino italiano di qualità” sottolinea il presidente di Valoritalia Francesco Liantonio “Il sistema italiano di certificazione rappresenta, a livello internazionale, un modello di assoluta eccellenza”.

Valoritalia, oltre a certificare standard innovativi di sostenibilità come Equalitas e Viva ed altri ancora come Vinnatur, agisce in equivalenza con standard internazionali come NOP per gli Usa, COR per il Canada, JAS per il Giappone, Bio-Suisse per la Svizzera ed è partner di IFOAM (International Federation of Organic Farming), ASS.O.CERT.BIO (Associazione Nazionale Organismi di controllo Certificazione del Biologico) e AIAB (Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica).