Ufficializzati i nuovi Cru del Dogliani Docg

I produttori e recepiti dal Disciplinare potranno indicare in etichetta l’origine più specifica dei singoli vini.

Gennaio 2019
Ufficializzati i nuovi Cru del Dogliani Docg

La Gazzetta Ufficiale n° 264 del 13 novembre 2018 ha reso ufficiale il Decreto ministeriale del 26 ottobre che riconosce le Unità Geografiche Aggiuntive per il vino Dogliani Docg, ponendo questo vino sullo stesso piano di Barolo, Barbaresco, Diano d’Alba e Roero.

Così i vari nomi selezionati dai produttori e recepiti dal Disciplinare potranno indicare in etichetta l’origine più specifica dei singoli vini.
Fin dagli anni Settanta alcune aziende avevano cominciato a porre in etichetta il nome di una parte più piccola della zona di origine per indicare con maggior precisione la provenienza del vino, secondo un’attitudine tradizionale per la viticoltura di Langa e Roero.
Le Unità riconosciute per il Dogliani Docg in totale sono 76, ovvero i 21 comuni della zona di origine e 55 porzioni di territorio che presentano dimensione inferiore anche al singolo paese.
A parte i singoli comuni, nove sono le Unità censite a Dogliani, 13 a Farigliano, 8 a Clavesana, 5 a Piozzo, 2 a Bastia Mondovì, 16 a Rocca Ciglié e 2 a Vicoforte Mondovì.
Ricordiamo innanzitutto i nomi dei comuni che potranno essere usati come Unità Geografiche sulle etichette dei Dogliani Docg: Bastia Mondovì, Belvedere Langhe, Briaglia, Carrù, Castellino Tanaro, Ciglié, Clavesana, Dogliani, Farigliano, Igliano, Marsaglia, Monchiero, Mondovì, Murazzano, Niella Tanaro, Piozzo, Rocca Ciglié, Roddino, San Michele Mondovì, Somano, Vicoforte.
Nel prossimo numero di Barolo & Co, in uscita a marzo 2019, pubblicheremo tutte le Unità più piccole che fanno riferimento a nomi di frazioni o località.