Terre Alfieri festeggia il 10 anni della Doc

I 47 produttori della “Terre Alfieri” hanno festeggiato il decimo compleanno della Doc nata a cavallo tra le province di Asti e Cuneo e riconosciuta nel settembre 2009 per i due vitigni Arneis e Nebbiolo.

Maggio 2019
Terre Alfieri festeggia il 10 anni della Doc

I 47 produttori della “Terre Alfieri” hanno festeggiato il decimo compleanno della Doc riconosciuta nel settembre 2009 per i due vitigni Arneis e Nebbiolo.

Al Foro Boario di San Damiano d’Asti, centro del territorio di elezione della “Terre Alfieri”, nata a cavallo tra le province di Asti e Cuneo, lunedì 27 maggio i produttori si sono mostrati al pubblico in tutta la loro energia, voglia di fare, qualità. Un Consorzio che è nato dal motto “pensa locale, agisci globale” del vignaiolo Beppe Pescaja e che su questo motto ha costruito tutta la sua attività, facendo squadra tra cantine vitivinicole, aziende agricole, produttori caseari e ristoratori, costruendo un progetto sulla biodiversità che offre questo angolo di Astigiano.

Il Consorzio coinvolge 11 comuni, 7 astigiani e 4 cuneesi, per un totale di 153 km quadrati di colline e 47 produttori di cui 26 sono cantine vinicole. Con la denominazione Terre Alfieri Arneis Doc e Terre Alfieri Nebbiolo Doc, nel 2018, hanno prodotto oltre 300 mila bottiglie in crescita costante.

Terre Alfieri ha festeggiato i dieci anni del “fare squadra”: un decennio in cui sono stati piantati i semi per un lavoro di informazione turistica e ospitalità che inizia a dare i suoi frutti, con lo sviluppo di un turismo consapevole incentrato sulle eccellenze del territorio. E a sostenere questa filosofia sono stati proprio gli ospiti chiamati a intervenire sul palco durante l’incontro di lunedì, come Andrea Biagini, già direttore commerciale della guida Michelin e adesso attivo con una propria società di consulenza, e Antonio Rinaudo, magistrato già pubblico ministero a Torino, ma anche il viticoltore Beppe Pescaja.

È seguita la festa a base dei prodotti del territorio di Terre Alfieri che è pronto per diventare ancora più aperto, per coinvolgere più cittadini e più produttori, rimanendo fedele alla propria terra, ma con lo sguardo lontano, verso il mondo.

 

Fiammetta Mussio