ROERO, L’INCANTO DELLE FIORITURE SPONTANEE

Turismo
23-Mar-2018

OLGA SCARSI





Sentiero degli Asfodeli, multicolore di asfodeli bianchi e pervinche viola



  • L'AZZURRO INTENSO DELLE PERVINCHE
  • ASFODELO IN FIORE
  • TRATTO NEL BOSCO DEL SENTIERO DEGLI ASFODELI

 

La porzione di Roero interessata dal fenomeno geologico delle Rocche, frattura di quasi 40 km che incide il sistema collinare con profonde forre e guglie di marne, ha il pregio di mantenere ancora oggi una discreta quota di natura selvaggia e di biodiversità. La dorsale boscosa delle Rocche, improduttiva dal punto di vista colturale per via dei profondi dislivelli e burroni, spezza infatti un paesaggio agrario fortemente parcellizzato e mantiene anche a livello visivo la diversità tra le “fini inferiori” e le “fini superiori” del Roero. Un funambolico salto dalle terre rosse pianeggianti del Roero al susseguirsi di vigne e frutteti, che può essere attraversato soltanto a piedi.

Numerosi sono infatti i Sentieri segnalati che si immergono nei boschi di castagno, querce e pini silvestri delle Rocche. Si tratta dei sentieri “tematici” dell’Ecomuseo delle Rocche del Roero, percorsi ad anello realizzati per la fruizione autonoma dei camminatori, con lunghezze che variano dai 3 ai 10 km, in cui una narrazione di pannelli espositivi permette di approfondire flora, fauna e storia locale.
Uno di questi è il Sentiero degli Asfodeli, uno dei percorsi “storici” del Roero, già conosciuto con il nome di S2. È un anello che si snoda interamente nell’antico bosco delle “fini superiori” di Sommariva Perno (CN), ovvero la silva popularis (da populus, pioppo) già nota ai tempi dei Romani. Nonostante oggi sia in regresso, tale riserva boschiva occupa ancora una vasta superficie, attraversata in parte dal Sentiero degli Asfodeli, che deve il suo nome alle magnifiche fioriture spontanee di questa pianta erbacea, con foglie lineari allungate e fiori bianchi o gialli a grappolo, anticamente considerata dai Greci sacra ai morti. Oltre a imponenti querce, pioppi e pini silvestri, lungo il Sentiero in primavera ci si imbatte in un sottobosco quasi fiabesco, colorato da tappeti multicolore di asfodeli bianchi e pervinche viola. La sensazione sarà quella di trovarsi in un luogo incantato, lontano da segni di civiltà umana, nonostante le abitazioni non siano così distanti. È la magia del Roero, che conserva preziose nicchie in cui la natura regna ancora incontrastata.

L’itinerario degli asfodeli

Il Sentiero degli Asfodeli (S2) ha inizio nella Località Montata delle Pietre di Sommariva Perno, uno degli otto borghi di sommità che sorgono sulla dorsale delle Rocche del Roero.
Il punto di partenza è raggiungibile in auto imboccando Via dei Giardini e oltrepassando alcune strutture ricettive segnalate (Cà Lusino e L’Uliveto): giunti in prossimità della prima palina, sarà sufficiente seguire la segnaletica per percorrere l’anello.
Prima di arrivare a Montata delle Pietre un precedente bivio ci indicherà la possibilità di percorrere una variante opzionale svoltando a sinistra, su una strada in ghiaia abbastanza larga: questa opzione è preferibile, rispetto al percorso originale, in seguito a periodi prolungati di piogge e maltempo; invece di attraversare il tratto di fondovalle umido del Sentiero, si rimane su una agevole strada di cresta.  Il percorso opzionale è inoltre percorribile in automobile per raggiungere il Parco Forestale del Roero. costituito da centosessanta ettari di bosco, per un terzo occupato da alberi quasi secolari, due laghetti recintati (Lago delle Ginestre e Lago degli Aironi), sentieri con passerelle, strutture per la sosta e per il pic-nic, barbecue, percorsi ginnico-sportivi, campo da calcio, giochi e attrezzature per i più piccoli.  L’ingresso al Parco è gratuito, tranne nelle domeniche e giorni festivi da aprile a settembre, dove è previsto un biglietto di 3 € per auto e di 1 € a persona. Gratuito l’ingresso fino ai 12 anni. Il Sentiero degli Asfodeli, da Montata delle Pietre, svolta subito a sinistra e si inoltra, in leggera discesa, in un bosco la cui vegetazione, almeno all’inizio, è varia e confusa. Ciliegi selvatici, pini silvestri, querce, castagni, robinie e qualche invadente roveto. Il Sentiero, a lungo quasi pianeggiante, si sviluppa su un agevole tracciato su sponde rilevate, e il bosco si anima di esemplari ad alto fusto di querce, cerri, castagni, alcuni di rilevanti dimensioni e bellezza.  Degrada poi dolcemente, costeggiando per un lungo tratto una recinzione privata. Poi la discesa si accentua e la strada si riduce a stretto sentiero, con qualche ripida giravolta, boschi di querce, qualche olmo e acero campestre, cespugli di nocciolo.

La valle degli asfodeli

Dopo un breve tratto pianeggiante si incontra il punto di incontro con il sentiero opzionale che arriva da sinistra e che confluisce nella “valle degli Asfodeli”, che ci regala in primavera suggestive fioriture di asfodeli e pervinche.
Qui si piega a destra scendendo per un breve tratto, in un sottobosco fresco e ombroso. Dopo un centinaio di metri si attraversa il rio Buriasco su una passerella costituita da due tronchi di albero, e si costeggia il rio sul lato destro, sempre tra tappeti di pervinche.  A breve distanza, si incontra un altro ponticello costituito da tronchi. Si inizia a salire costeggiando l’area recintata seguendo alcune giravolte segnalate, sempre nel folto del bosco, fino a quando il percorso si sviluppa in cresta. Qua e là si incontrano nuovamente pini silvestri in un terreno molto ghiaioso, di origine villafranchiana medio/superiore. La strada si fa molto ampia e piana e tra i castagni coltivati a ceduo si giunge a una grande area disboscata in prossimità di località Vidavì (anticamente Val della Vite).  Oltrepassata la proprietà privata di cascina Vidavì la strada diventa un vialone tra alberi di alto fusto e, dopo uno zig zag nel sottobosco, perviene alla strada asfaltata che si congiunge a Montata delle Pietre, punto di partenza del Sentiero.  Da qui è possibile allungare l’itinerario (a piedi o in macchina) congiungendosi al punto di partenza della strada opzionale, per raggiungere il Parco Forestale del Roero, e da qui, eventualmente, il Sentiero Botanico della Verna che si snoda in Località Saliceto di Pocapaglia, poco distante da qui. Info e mappe della Rete Sentieristica del Roero: www.ecomuseodellerocche.it

 









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