RISTORANTE DA FIORELLA

Ristoranti
01-Sep-2017

SALVATORE MARCHESE





LUNI (SP)



  • RISTORANTE DA FIORELLA
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Il romantico borgo medievale di Nicola, di fatto l’ultimo nucleo abitato della Liguria, occupa la sommità di una collina disegnata dagli uliveti che sorge nelle vicinanze del confine amministrativo con la Toscana. L’ascesa sui tornanti che conducono al caratteristico centro storico riserva un’infinità di emozioni per la straordinaria bellezza del paesaggio che si spalanca sulla vallata del sito archeologico di Luni, la città romana fondata nel 177 a.C. Sullo sfondo scorre il fiume Magra, ormai prossimo alla foce. Sul mare si intravedono le sagome della Gorgona e della Capraia e, più raramente, della Corsica. Lo scenario si chiude con le candide cime della Alpi Apuane, con le cave di marmo e i magazzini di stagionatura del lardo di Colonnata. Molti di questi elementi concorrono sicuramente a stimolare l’appetito dei ghiottoni erranti, i quali possono contare, qui, sulle virtù e la serenità di una classica trattoria a conduzione familiare: “la Fiorella”, tempio consacrato dei riti culinari tradizionali. Un posto tranquillo, luminoso ed accogliente dove è consigliabile prenotare con un po’ di anticipo. Le specialità servite cambiano a seconda delle stagioni, ma resta immutato il sapiente utilizzo della griglia per cuocere pesci, carni e verdure. Un abituale antipasto estivo consiste nelle acciughe marinate al limone che una volta venivano denominate “all’ammiraglia”. Si prestano a meraviglia per assaggiare il vino: l’Alto Adige Gewürztraminer 2016 della cantina di Terlano, un bianco che rispetta pienamente le attese della scelta. I suoi aromi concordano di buon grado con il ventaglio di proposte miste: caponata di melanzane, torte di verdure, polenta “incatenata” con i fagioli, verza ripiena (l’equivalente del “capunet” piemontese). Intanto, il pane e la focaccia contenuti nell’apposito cestino in bella vista, sprigionano tutta la loro fresca fragranza. Questo mi induce a pensare all’assurdità dell’impiego di orribili sacchetti di carta contenenti le fette da prelevare coi medesimi gesti della “pesca” dei numeri della tombola. Il pane, appunto, è un bene primario che si deve potere apprezzare al meglio. È una questione di cultura. Vedo il mare da una finestra. Torno in tavola con gli inequivocabili afrori determinati dagli spaghetti con le acciughe. Il gradimento è in totale sintonia con la mia passione per quella che viene considerata la regina del pesce azzurro. Tuttavia, non posso rinunciare alla regola della prova dei ravioli al ragù di carne, presenti, a giusta ragione, nel menu della Fiorella, “a prescindere”. Soda la sfoglia, saporito il ripieno, abbondante e ben riuscito il condimento: viene da sottolineare l’onorevole rispetto del manuale della cucina di Lunigiana. Lusinghiere, senz’altro, le possibili alternative: gnocchi al Castelmagno; minestra di ceci; paccheri alle triglie; tagliatelle al pesto; tortellini in brodo. Il pane e il vino rendono i dovuti omaggi alla notevole bontà delle seppie passate in precedenza al vapore e successivamente grigliate per stemperarne la resistenza dei tessuti e valorizzarne gli umori. L’operazione così congegnata si configura ottimamente riuscita. Apprendo dalla lettura della carta della disponibilità di un sacco di tentazioni: acciughe e radicchio rosso al forno; baccalà alle olive; cozze ripiene; agnello di Zeri fritto; pollo fritto; arrosto di coniglio ripieno; gallo ruspante alla cacciatora e altro ancora. Mi oriento, però, sulla fatidica torta di riso dolce che per le donne di casa di Nicola viene considerata una specie di “must”. Nel prepararla sono insuperabili: poco riso, un po’ di latte, zucchero, molte uova, qualche goccia di liquore e un tocco di magia.  

I VOTI

Ambiente 7 e ½ (per la serenità dello spirito); Nicola 8 (per il caratteristico assetto urbanistico, risalente probabilmente al IX secolo d.C.); scorci panoramici 8 (unici); acciughe al limone 6 e ½; antipasto misto 7; spaghetti alle acciughe 7 e ½; seppie alla griglia 8; altre proposte della carta 8; torta di riso 7 e ½; vino: Alto Adige Gewürztraminer 2016 Cantina di Terlano 7

Ristorante Da Fiorella

Via Per Nicola,46
19034 Luni (SP)
Tel. 0187 66857
chiuso giovedì
ristorante.fiorella@gmail.com









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