L’iniziativa di Vignaioli Piemontesi nella vendemmia 2020 in Langa e Roero

Rafforzati i conferimenti alle cantine cooperative, accogliendo nuovi soci annuali e acquisendo uve invendute.

Novembre 2020
L’iniziativa di Vignaioli Piemontesi nella vendemmia 2020 in Langa e Roero

È in tempo di crisi che il movimento cooperativo ottiene i riscontri più significativi. Quando tutto va bene, ognuno fa da sé e per sé; invece, quando le nubi offuscano l’orizzonte, le strutture associate tornano di attualità.
Nella sostanza, questo è ciò che è successo in occasione della vendemmia 2020 sulle colline tra Langa e Roero, dove – a seguito dei rallentamenti di mercato per le vicende Covid-19 – c’erano alcune minacce, più o meno velate, di crisi per le uve disponibili sul libero mercato.

Consapevoli dei rischi che si profilavano all’orizzonte, la Vignaioli Piemontesi e le Organizzazioni Professionali Agricole hanno reagito con tempestività. Dopo aver interpellato le cantine sociali del territorio, hanno lanciato un’iniziativa tampone, dando la disponibilità ad accogliere nuovi soci annuali e a intervenire direttamente nel ritiro delle uve che fossero rimaste invendute. La soluzione è stata possibile grazie alla deroga transitoria ai termini di ingresso stabiliti negli Statuti delle varie cantine.

Il risultato dell’iniziativa è stato assai positivo: non solo non si sono lasciate partite di uve invendute sul mercato, ma c’è stata una vera e propria riscoperta dello strumento cooperativo come supporto alle aziende viticole, in particolare quelle piccole e spesso anche part-time.
È possibile che alcuni di questi soci “annuali” diventeranno associati “definitivi” del mondo cooperativo, rafforzando un movimento socio-economico che in Langa e Roero annovera esempi di ottima capacità organizzativa e di innegabile livello qualitativo dei vini prodotti.

Giulio Porzio

Comprensibile è, quindi, la soddisfazione espressa dalla Vignaioli Piemontesi.

All’unisono il suo presidente Giulio Porzio e il direttore Davide Viglino sottolineano come in piena estate servisse un segnale di sostegno forte al comparto vinicolo. “Con il coinvolgimento delle cantine sociali e l’invito rivolto ai viticoltori produttori e fornitori delle uve, – ribadiscono Porzio e Viglino – nessuno si è trovato nelle condizioni di dover collocare urgentemente le uve, svendendole. Già solo con il ritiro diretto della Vignaioli Piemontesi sono stati più di 500 i quintali di uva accolti tra Dolcetto, Arneis e anche Nebbiolo”.

Davide Viglino

 

Anche dal punto di vista dei rapporti umani, interprofessionali ed economici, la vendemmia 2020 si conferma un evento di eccezionale valore. L’ultimo passaggio sarà la definizione dei prezzi delle uve dell’annata 2020. Ogni cantina cooperativa opererà al meglio in base alle proprie dinamiche organizzative ed economiche. Un utile orientamento potrà venire dai mercuriali che la Camera di Commercio di Cuneo sta per emettere grazie alle rilevazioni ufficiali realizzate sui contratti di compravendita che hanno interessato quella quota minoritaria di uve ancora a disposizione del mercato.

(Giancarlo Montaldo)