La vendemmia che si preannuncia sopra l’equatore

Già sotto la lente degli osservatori internazionali la vendemmia 2020 nell’emisfero settentrionale

Giugno 2020
La vendemmia che si preannuncia sopra l’equatore

L’emisfero settentrionale sta andando verso l’estate. Tuttavia siamo ancora agli inizi. Ma le agenzie internazionali già azzardano le prime previsioni. Troppo presto? Forse no, dato che è anche su queste indicazioni che i grandi buyers gestiscono le scorte. Vediamole.

La California ha avuto un raccolto molto consistente nel 2019, producendo quasi 2,4 miliardi di litri di vino. Al momento le condizioni sono buone in tutto lo Stato e quindi si prevede che il raccolto 2020 sia almeno di media dimensione, secondo il Ciatti Global Market Report May 2020.

Sempre quest’ultimo Report a proposito della Francia, dopo un 2019 con un 12% inferiore alla media, seppur con tutte le cautele, si stima una vendemmia 2020 con una produzione totale di vino di 4,4 miliardi di litri.

Per la Spagna le previsioni, dopo le buone piogge in inverno, si prevede un raccolto di dimensioni medie o anche superiore. Nel 2019 la produzione è stata di 3,4 miliardi di litri, dell’11% inferiore alla media a lungo termine, ma nel 2018 ha avuto una produzione quasi record da 4,5 miliardi di litri. Pertanto, una media di 4 miliardi di litri è una stima ragionevole per il 2020 nella penisola iberica.

Previsioni anche per l’Italia che dal 2015 si conferma come il primo produttore del mondo. Dopo un inverno tra i più caldi e secchi degli ultimi anni, in questa fase una stima prudente è di 4,75 miliardi di litri, la stessa del 2019. Solo leggermente inferiore alla media quinquennale di 4,9 miliardi.

Complessivamente la combinazione di un raccolto ridotto nei paesi dell’emisfero meridionale e uno di medie dimensioni nell’emisfero settentrionale, significherebbe un raccolto globale mondiale quasi medio, di 26,7 miliardi di litri.

Sul fronte dei consumi mondiali di vino l’International Wine and Spirit Record (IWSR) stima un calo del 13%. Ciò significherebbe che il divario tra la produzione (26,7 miliardi di litri) e consumo (21,2 miliardi di litri) sarebbe di 5,5 miliardi di litri (21%), il dato più alto negli ultimi 10 anni.

(Fonte dei dati: Wine Australia Market bullettin; OIV Press conference April 2020; Ciatti Global Market Report May 2020; International Wine and Spirit Record)

(Andrea Gabbrielli)