Il vino piemontese fa squadra con Piemonte Land of Perfection

Il Consorzio dei Consorzi ha finora operato come coordinamento dei temi organizzativi e promozionali, ma in questa fase di crisi si sta rivelando un ottimo strumento di sinergia e coordinamento con la Regione

Maggio 2020
Il vino piemontese fa squadra con Piemonte Land of Perfection

È dal 29 luglio 2011 che il vino piemontese fa squadra, da quando cioè è stato costituito, in accordo con le responsabilità regionali di allora, il Consorzio denominato “Piemonte Land of Perfection”. La struttura ha finora operato, in sintonia con la Regione, come coordinamento dei temi organizzativi e promozionali, sia per gli eventi fieristici come il Vinitaly, sia per specifiche attività in varie parti del mondo.

In questa fase di crisi post-Covid, “Piemonte Land” si sta rivelando un ottimo strumento di sinergia e coordinamento. I responsabili dei Consorzi e Associazioni che governano, zona per zona, il vino piemontese hanno trovato elementi comuni e varato una strategia condivisa per il confronto con l’Ente pubblico ai vari livelli, per far fronte in concreto ai problemi di breve e di medio periodo.

Per ora sono state poste le basi per affrontare i problemi. Nelle prossime settimane, in base agli sviluppi delle situazioni nazionale e internazionale e alla luce di come sta evolvendo la campagna viticola 2020, si passerà dalle parole ai fatti.

Piemonte Land ha elaborato le seguenti proposte da valutare con le istituzioni regionali e nazionali.

  • La distillazione d’emergenza e volontaria delle eccedenze vinicole: è la proposta principale e sarà applicata alle denominazioni che ne abbiano necessità. La quantità di prodotto interessato può oscillare tra i 250 e i 280 mila ettolitri con un valore stimato sui 43 milioni di euro.
  • Il sostegno allo stoccaggio: le capacità di incantinamento ci sono, ma bisogna trovare aiuti economici per chi vorrà percorrere questa strada. Il volume dei vini interessati a questo provvedimento si aggira sui 600 mila ettolitri, tra sfuso e imbottigliato.
  • La riduzione delle rese, sia in vigneto sia in cantina, è un provvedimento che riguarda prima di tutto la produzione 2020, ma con possibilità, per i vini di lungo affinamento, di essere retroattiva su vini già in cantina. In questo caso, la superficie interessata nelle varie aree piemontesi potrebbe riguardare 34.000 ettari.
  • Altro strumento individuato è l’incremento della percentuale ammessa al taglio d’annata, che oggi è fissata su base comunitaria nel 15%. Se fosse temporaneamente aumentata al 30% offrirebbe un utile strumento per gli anni a venire, rimandando l’immissione sul mercato di importanti quantitativi di prodotto.

Oggi, gli organismi che compongono la base associativa di Piemonte Land of perfection sono quindici, ovvero Consorzio Alta Langa, Consorzio dell’Asti, Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, Consorzio del Brachetto e dei Vini d’Acqui, Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, Consorzio Vini Doc Caluso Carema e Canavese, Consorzio Vini Colli Tortonesi, Consorzio Colline del Monferrato Casalese, Consorzio della Freisa di Chieri e Collina Torinese, Consorzio del Gavi, Consorzio Nebbioli Alto Piemonte, Consorzio dell’Ovada, Consorzio del Pinerolese, Consorzio del Roero e Vignaioli Piemontesi.