Il Consorzio dell’Asti ha il nuovo direttore

Viene dal mondo del vino toscano il nuovo direttore del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg

Giugno 2020
Il Consorzio dell’Asti ha il nuovo direttore

La novità era nell’aria da qualche settimana e ora è ufficiale: è Giacomo Pondini (foto), 44 anni, toscano, che dal 2015 ha ricoperto analogo incarico presso il Consorzio del Brunello di Montalcino.

Il nuovo direttore prende servizio martedì 16 giugno 2020, ma si annunciano già i primi impegni a tamburo battente: il 18 giugno una riunione della Commissione Marketing e il successivo 22 giugno il primo Consiglio d’Amministrazione.

Un altro tassello strategico si aggiunge nella vicenda attuale del Consorzio dell’Asti dopo il varo di altri progetti, primo fra tutti la nuova Campagna di promozione dedicata all’Asti e al Moscato d’Asti.

Particolare soddisfazione per l’arrivo del nuovo direttore viene espressa dal presidente, Romano Dogliotti, che ha ribadito come il Consorzio fosse alla ricerca di una persona con buona esperienza nel mondo del vino, ma anche dotata di una preparazione di stile internazionale, in grado di aiutare l’organismo consortile e il settore di riferimento ad affrontare con autorevolezza le sfide e le dinamiche mondiali. “Il dottor Pondini – ribadisce Dogliotti nella comunicazione ufficiale del Consorzio – possiede tutte queste caratteristiche per formazione universitaria, professionale e umana. Sono certo che insieme faremo un eccellente lavoro e che il Consorzio avrà la guida più congeniale”.

Giacomo Pondini dispone di un curriculum formativo e professionale di ottimo livello. Dopo la laurea in Scienze Politiche con indirizzo internazionale conseguita all’Università di Siena e un Master in Carriere diplomatiche e Organizzazioni internazionali all’Università di Parma, a inizio anni Duemila, ha svolto un incarico nell’aerea commerciale dell’Ambasciata italiana in Namibia e poi è entrato nel mondo enogastronomico ricoprendo vari ruoli in aziende vitivinicole chiantigiane.

Fondamentali nel suo iter professionale sono state poi la direzione del Consorzio del Morellino di Scansano e quella ancora più impegnativa del Consorzio del Brunello di Montalcino.