Gli italiani e il pesce, un grande amore a tavola

Una ricerca recente svela che gli italiani sono grandi consumatori di prodotti ittici, ma anche attenti alla sostenibilità.

Novembre 2020
Gli italiani e il pesce, un grande amore a tavola

Recentemente MSC (Marine Stewardship Council), la grande organizzazione no-profit che difende la salute dei mari promuovendo misure di pesca sostenibile, ha pubblicato i risultati di una ricerca globale sui consumatori di prodotti del mare (su un campione di oltre 20.000 consumatori di 23 paesi del mondo) che rivela qualcosa che forse sapevamo già, cioè che gli Italiani sono grandissimi consumatori di pesce: il 94% ha dichiarato di consumare abitualmente prodotti ittici e il 36% ha aumentato il consumo di pesce negli ultimi 5 anni. Tra loro, il 41% si definisce un vero seafood lover.

L’aumento di consumo sarebbe dovuto alla percezione del pesce come alimento sano, come alternativa salutare alla carne, ma anche come prodotto di cultura e tradizione culinaria. Non per niente il 76% del consumo di pesce avviene tra le mura domestiche e tra le specie più utilizzate ci sono tonno e merluzzo.

Ma l’indagine rivela anche qualcosa che forse non ci aspettavamo: i nostri connazionali sono molto attenti alla sostenibilità della pesca, anzi, addirittura pronti a scendere in campo per sostenerla e 3 Italiani su 4 sono convinti che acquistando prodotti ittici sostenibili possono fare la propria parte per proteggere la salute degli oceani e si comportano di conseguenza. Preoccupati che la pesca eccessiva impatti sulle risorse ittiche, il 39% di loro teme di veder sparire le proprie specie preferite. Almeno l’86% si sono dichiara pronto a mettere in campo comportamenti più virtuosi per proteggere concretamente gli oceani: già ora un terzo degli intervistati si orienta verso marchi più impegnati nella sostenibilità e decide l’acquisto solo in base ad informazioni precise.

Un comportamento consapevole che se adottato da un numero consistente di consumatori potrebbe spingere il mercato dei prodotti ittici verso la sostenibilità.
L’82% dei consumatori nazionali si orienta ricercando le etichette di “certificazione di sostenibilità” indipendenti e dichiara che queste aumentano la fiducia nei marchi presenti sul mercato. Uno su 4, oltre ad avere cambiato marchio con queste intenzioni, ha deciso anche di cambiare specie consumata a favore di una più sostenibile.

Secondo la ricerca ormai il 56% degli Italiani riconosce il marchio blu di MSC e il 40% dichiara di acquistare con frequenza i prodotti da esso certificati.
Una domanda pressante di sostenibilità che potrebbe spingere sempre più rivenditori e aziende di trasformazione a modificare le proprie strategie di approvvigionamento.

(Infografiche di Globescan).