Fiere, non fiere, fiere, non fiere…

Farle, non farle e come farle in tempi di pandemia e forse anche dopo: Veronafiere rinvia il Vinitaly al 2022, il Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace ci prova…

Marzo 2021
Fiere, non fiere, fiere, non fiere…

Mentre Veronafiere si arrende e annuncia il rinvio della 54a edizione del Vinitaly al periodo tra 10 e 13 aprile 2022, visto il generale forfait dichiarato dagli operatori stranieri – ma conferma Opera Wine il 19 e 20 giugno 2021 e rilancia un evento straordinario in ottobre, mettendo in allarme la quasi concomitante Milano Wine Week (2-10 ottobre) –  c’è chi accetta lo status quo come una nuova normalità da gestire e forse anche da implementare nel prossimo futuro.

Tra l’altro qualche produttore, tra le righe, ha lasciato intendere di non voler tornare sui propri passi dopo essersi adeguato alle nuove tecnologie ritenute alla fine semplici, poco costose e più veloci da usare e con risultati piuttosto soddisfacenti.

Certo le fiere mancano: degustazioni in presenza, rapporti diretti con i produttori, incontri occasionali che si trasformano in opportunità inattese, tutto questo è difficile da trasferire sul web, ma qualcuno ci prova, contando su una propria immagine ben definita e un pubblico di estimatori sul mercato internazionale che non mancherebbero certo anche alla maggior parte dei vini italiani.

Il CIVA Conseil Interprofessionnel des Vins d’Alsace, ad esempio, non ha voluto rinunciare a “Millésimes Alsace”, il salone biennale dei produttori di vini alsaziani e ha reinventato il vecchio modello fieristico trasformandolo in “Millésimes Alsace DigiTasting®”, il primo salone professionale con degustazioni vere che si svolgerà dal 7 al 9 giugno 2021.

Integralmente ideato e pianificato dall’organizzazione interprofessionale delle aziende vitivinicole alsaziane, dedicato solo ai professionisti, cerca di fondere la degustazione reale con gli incontri virtuali sfruttando la valenza internazionale della rete.

Saranno 100 gli espositori e 400 i vini presentati, 4 per produttore. Inedito il format, almeno per una fiera, di incontri e scambi virtuali accompagnato da degustazioni reali. La formula prevede l’invio ai professionisti del settore, prima dell’inizio del salone, di cofanetti degustazione da assaggiare insieme ai produttori, nel corso di appuntamenti virtuali.

Ogni cofanetto conterrà quattro bottigliette in vetro da 3 cl, anzi mini-flûte renane nella caratteristica forma delle bottiglie tradizionali, imbottigliate in atmosfera inerte. Una volta scelti i produttori che interessano, per non rinunciare alla scoperta degli incontri inattesi, l’organizzazione aggiungerà anche assaggi a sorpresa, uno ogni 4 cofanetti scelti, nella spedizione che sarà gratuita e in tutto il mondo. Viticoltori e professionisti potranno poi dialogare su cantina, vitigni e territori dell’Alsazia degustando i vini in contemporanea. Appuntamenti virtuali possono essere fissati anche con produttori dei quali non sia stato richiesto il cofanetto degustazione.

Non manca la possibilità di iscriversi a conferenze, masterclass, animazioni su temi legati ai vini, ai territori, all’economia e alle tendenze di consumo dei vini d’Alsazia.

Tutte le informazioni e iscrizioni su www.millesimes-alsace.com