ECOLOG, il polo logistico per il vino in Langa e Roero

Inaugurata la piattaforma dedicata alla logistica e alla movimentazione delle partite di vino destinate ai vari mercati, sintesi di tre concetti: ecologia, logistica e commercio on line…

Marzo 2021
ECOLOG, il polo logistico per il vino in Langa e Roero

Il mondo del vino di Langa e Roero, oggi, ha uno strumento in più per razionalizzare le attività di vendita, soprattutto in export, grazie al lavoro del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe Dogliani e della Coldiretti di Cuneo, promotori di un’iniziativa dedicata alla logistica e alla movimentazione delle partite di vino destinate ai vari mercati.

La denominazione “Ecolog” è la sintesi di tre concetti: ecologia, logistica e commercio on line. Ma il progetto non trascura altri aspetti come la riduzione del traffico pesante e la sicurezza di chi percorre le strade interne al territorio per godersi le colline. Una decisione opportuna, prima che la gravità della situazione dovuta al traffico pesante e alle condizioni ambientali la rendano una scelta obbligata.

L’iniziativa nel concreto

Il progetto ha preso l’avvio dall’individuazione di un “magazzino di scambio” nella piana di Cinzano, appena al di là del Tanaro, facilmente raggiungibile da tutte le zone enologiche di qualità.

Il magazzino climatizzato consente una conservazione ottimale dei vini in transito.

In contemporanea è stata sviluppata una piattaforma informatica che mette in connessione il magazzino e le aziende aderenti all’iniziativa, oggi in piena fase sperimentale con 30 cantine.

Quando un’azienda ha una partita pronta per la spedizione, tramite la piattaforma contatta il magazzino centrale, che pensa al ritiro del vino con un mezzo di piccole dimensioni.

Merce e documenti di accompagnamento raggiungono il magazzino, dove nei giorni successivi lo spedizioniere internazionale provvederà al ritiro della partita, naturalmente in contemporanea con le altre per la medesima destinazione.

Il sistema razionalizza le spedizioni, garantendo tempistiche di ritiro alle cantine ed evitando le “grandi manovre” dei mezzi pesanti in un territorio fragile e dagli spazi contenuti.

L’azienda avrà qualche costo in più da sostenere, ma sarà contenuto e controbilanciato dai tanti vantaggi ambientali, organizzativi e di sicurezza.

Ci possono essere poi interessanti sviluppi commerciali, ovvero l’organizzazione di un servizio di consegna di piccole partite di vini di gran qualità in tutto il mondo.

Nella fase sperimentale, in programma fino a giugno, i costi sono sostenuti dai promotori dell’iniziativa. Questa sarà una fase strategica, che consentirà di monitorare il funzionamento del servizio e apportare le necessarie migliorie, affinché la fase applicativa vera e propria si rivolga a molte più cantine, aumentando magari anche il numero dei magazzini.