Comunità energetiche: Piemonte in prima fila

Dallo scorso anno anche in Italia associazioni di cittadini, imprese commerciali, enti locali possono autoconsumare l’energia proveniente da fonti rinnovabili prodotta dai loro impianti.

Aprile 2021
Comunità energetiche: Piemonte in prima fila

Magliano Alpi è un comune cuneese di poco più di duemila abitanti, uno dei tanti piccoli microcosmi che caratterizzano la mappa dell’Italia cosiddetta minore e che da qualche mese è assurto alle cronache nazionali per essere la prima comunità di energia rinnovabile (CER) del Bel Paese, in applicazione a quanto previsto nel 2019 dal decreto legislativo “Milleproroghe” per promuovere l’uso dell’energia da fonti “pulite”. Il Comune ha promosso questa iniziativa rendendosi referente della comunità: l’energia prodotta e non autoconsumata dal municipio viene oggi condivisa con sette soci: quattro famiglie, uno studio tecnico e un laboratorio di falegnameria.

Uno strumento in perfetta linea con le strategie indicate dal “Green New Deal” della Commissione Europea e con quella “transizione ecologica” che permea il nascente Piano nazionale di ripresa e resilienza e orienta il possibile cambiamento di una società in cui l’energia, il “combustibile” che muove il motore dell’intero Sistema, risulta centrale.
Per la prima volta una comunità locale può usufruire dell’energia da sé prodotta per i propri consumi collettivi e di prossimità (opportunità già normata dallo Stato in precedenza, ma non per impianti che potessero fornire energia a più utenze), generando sviluppo e aggregazione tra persone che vivono ravvicinate e che in questo modo percepiscono più facilmente anche i limiti e gli sprechi del proprio stile di vita.

Un modello, dunque, virtuoso di “energia a chilometro zero” e di “patto” che unisce associazioni tra produttori e consumatori di energia e si riferisce ad impianti – in particolare fotovoltaici – di piccola dimensione (fino a 200 kW) connessi alla rete elettrica attraverso la stessa cabina di trasformazione da cui la comunità energetica preleva anche l’energia di rete. Un modello che genera benefici attraverso detrazioni fiscali, incentivi sull’energia immessa nella rete elettrica, risparmio fisico sugli oneri di sistema, che vengono restituiti alla comunità stessa.

Oltre a Magliano Alpi numerosi sono gli esempi di comunità energetiche che si stanno organizzando in Piemonte, ad esempio a Barge, nell’ambito del raggruppamento dell’Associazione Comunità Energetica del Monviso, nelle valli Maira e Grana, nel pinerolese e in Val di Susa.

Un modo di restituire, attraverso l’uso consapevole dell’energia, il “potere alle persone” come racconta la campagna “We the Power“, che proprio in questi giorni ha realizzato un avvincente video-documentario per raccontare la riscossa (e la scossa) che l’energia locale può offrire al territorio e alla sua comunità.

Alessandro Mortarino