Le bacche di goji

Piccolo frutto, grande alleato della bellezza con proprietà biologiche

Donatella Straneo Dicembre 2017
Le bacche di goji

Il “Lycium barbarum” (Solanacee) è una specie utilizzata da secoli nella Medicina Tradizionale cinese che attribuisce al frutto e alla radice molteplici proprietà biologiche, mentre in occidente si sta diffondendo la conoscenza e l’utilizzo del suo frutto solamente da alcuni anni.

Il goji cresce spontaneo nelle valli dell’Himalaya, della Mongolia, del Tibet e del Nord della Cina, è un arbusto che può crescere fino a 2-3 metri e suoi piccoli frutti rossi maturano in autunno.

Cresce bene ad alte quote, non patisce alte escursioni termiche e ama l’acqua; non a caso i frutti più pregiati provengono dalla regione Ningxia in Cina, attraversata dal fiume Giallo, che ha tutte le caratteristiche per produzioni di eccezionale qualità. I frutti essiccati del Lycium barbarum sono composti da carboidrati (67%), proteine (11,7%), fibre (10%), grassi (8,2%), per cui 100 gr. di prodotto apportano circa 370 calorie. La componente principale del frutto è dunque composta da zuccheri, soprattutto polisaccaridi, sostanze in grado di agire sul sistema immunitario aumentando la produzione di cellule sanguigne e migliorando l’insulino-resistenza.

UN FRUTTO PROPIZIO ALLA VITA

Un albero di goji con le sue bacche (Foto del Consorzio Goji Italia, che ha sede ad Andria in Puglia)

Il Goji viene chiamato dai Tibetani “frutto di lunga vita” e sin dall’antichità ne apprezzano le qualità salutistiche e in Cina è soprannominato “fontana di giovinezza”. In effetti possiamo affermare che è tra i frutti più ricchi di antiossidanti al mondo e la sua diffusione nel mondo occidentale è dovuta principalmente a queste virtù ed è per questo che è iniziata la ricerca scientifica Queste bacche contengono anche carotenoidi, in particolare zeaxantina, che ha la proprietà di proteggere gli occhi dai raggi ultravioletti del sole, e la luteina che diminuisce il rischio di cataratta. Sono presenti inoltre la vitamina A e C, tutte le vitamine del gruppo B, sali minerali, aminoacidi essenziali e acidi grassi. Con una porzione di bacche (dose consigliata giornaliera: dai 20 ai 30 gr di bacche essiccate al giorno) possiamo ripristinare velocemente le scorte di vitamine e sali minerali necessari al mantenimento della salute, prevenendo raffreddori e disturbi stagionali, migliorando l’umore e la sensazione di benessere. Una manciatina di bacche è uno spuntino leggero ed energizzante sia per chi fa diete dimagranti che per i diabetici, dato il potere saziante dovuto al basso indice glicemico e alla presenza di cromo e zinco. Studi recenti hanno dimostrato che una regolare assunzione di bacche di goji può portare ad abbassare il colesterolo LDL nel sangue, grazie all’acido linoleico contenuto nei semi del frutto, con grande beneficio per il cuore e il sistema vascolare. Le vitamine del gruppo B apportano buonumore e benessere per la mente. Perciò sono consigliate a studenti, sportivi, professionisti e a chi deve mantenere l’attenzione ben desta. La presenza dei carotenoidi (precursori della Vit A) contrasta l’invecchiamento dei tessuti e ne promuove la crescita e la riparazione con grande vantaggio per capelli, pelle e unghie: questo piccolo frutto è un grande alleato della bellezza; non a caso si trovano in commercio linee cosmetiche anti-age con estratti di goji.

ALCUNE CONTROINDICAZIONI

Per quanto riguarda le controindicazioni, ricordiamo che la pianta appartiene alla famiglia delle Solanacee, come i pomodori, le patate, le melanzane e pertanto chi è allergico a questi frutti deve stare attento alle possibili manifestazioni sgradite. Inoltre è controindicato a chi assume farmaci anticoagulanti e per chi soffre di ipertensione. Pur non essendoci studi scientifici che provano la tossicità o meno di queste bacche, in gravidanza e allattamento è meglio evitarle anche per non correre rischi di intolleranze o allergie. I bambini possono consumarle in piccole dosi o come ingredienti minori di dolci o barrette. Questa preziosa bacca rossa si trova in commercio in forma essiccata ed è preferibile acquistarla confezionata, possibilmente proveniente da colture biologiche, sia per questioni igieniche che per la rintracciabilità del prodotto. Per apprezzare in pieno le sue virtù salutari è meglio consumare i frutti essiccati, il puro succo o gli estratti secchi in capsula o tavolette. Le bacche di goji possono essere reidratate immergendole in acqua per una ventina di minuti, prima di essere consumate, rendendole più morbide e gustose, pronte ad arricchire ogni piatto, dalla colazione alla cena, accontentando il palato di tutti. Si trovano ormai ricette appetitose su riviste di ogni genere, nei siti internet, libri di alimentazione naturale, ma sarà la nostra fantasia e pratica a suggerirci il modo a noi più congeniale per consumare questi piccoli frutti così versatili.


LA RICETTA

Insalata di ceci e goji
Ingredienti: qualche manciata di in-salata mista a scelta, una tazza di ceci bolliti, una manciata di bacche di goji, una mela rossa, un avocado, erba cipollina, olio extra vergine di oliva, sale, pepe e succo di limone. Tagliare la mela e l’avocado in fette sottili e metterle in una ciotola con un po’ di succo di limone per non farle scurire; quindi, porle sul fondo di un piatto da portata, coprire con l’insalata e infine aggiungere i ceci. Spargere le bacche di goji ammolla-te e strizzate e l’erba cipollina taglia-ta con il coltello. Condire con olio extravergine, sale e una spruzzata di pepe. Questa semplice e fresca insalata può essere un piatto unico veloce e salutare, ma può essere servita an-che come contorno, colorato e in-vitante, per una bistecca alla piastra.