La Riforma europea Dop e Igp, un passo avanti nella tutela della qualità

Ultimo numero dell’anno per la nostra e vostra rivista cartacea, da leggere con ancora maggiore attenzione e calma approfittando delle giornate festive. Un numero, come sempre, ricchissimo di argomenti, segnalazioni, suggestioni che non poteva che aprirsi con un richiamo al nuovo testo unico sulle produzioni di qualità recentemente definito dal Parlamento europeo e prossimo ad entrare in vigore.
Come di consueto la rivista dedica massimo rilievo ai temi del vino: Alta Langa Docg, Barbera bianca e Montanera, Albugnano Doc, i vini dell’Etna, le MeGA Meruzzano e Montersino nel Barbaresco e il cocktail Old Fashioned.
Le rubriche enoturistiche spaziano dai cammini attorno al Lago di Viverone, all’olio e vino nuovo in Umbria, al Museo del Tartufo bianco d’Alba. Quelle agroalimentari si concentrano sulle varietà piemontesi della cipolla, sui cereali minori, l’Olio Dop Sicilia, il prugnolo, il caffè e le sue produzioni speciali, la Muletta monferrina e l’alloro come pianta della salute.
E poi interviste, storie, racconti, sostenibilità, ristoranti, locali del vino, negozi di specialità, mercati internazionali e tanto altro. Tutto da scoprire, come sempre.
Per un anno che termina, un nuovo anno che si apre dinanzi a tutte e tutti noi: che sia un 2024 denso di gioie e serenità. Non un semplice augurio, ma una certezza!…

Giancarlo Montaldo Dicembre 2023
La Riforma europea Dop e Igp, un passo avanti nella tutela della qualità

Il 24 ottobre scorso, il Parlamento europeo ha raggiunto l’accordo con il Consiglio e la Commissione dell’Unione Europea per il nuovo testo unico sulle produzioni di qualità, con misure ambiziose nell’interesse delle filiere produttive d’eccellenza.
Il nuovo regolamento, che entrerà in vigore a inizio 2024, metterà in campo un sistema organizzato a favore delle produzioni di qualità capace di generare valore senza investire alcun fondo pubblico. Sarà, infatti, potenziato il ruolo dei consorzi e, di conseguenza, migliorerà la protezione delle Dop e delle Igp e la trasparenza verso i consumatori. In particolare, sarà introdotto l’obbligo di indicare sull’etichetta di qualsiasi Dop e Igp il nome del produttore, eliminando le lacune del sistema che permettevano di sfruttare indebitamente l’identità e l’immagine dei prodotti con indicazione di origine. Il nuovo regolamento metterà ordine anche nel mondo web, introducendo la protezione ex-officio anche nel sistema dei domini Internet, con il sistema di geoblocking istantaneo di tutti i contenuti illeciti. La nuova normativa eserciterà la sua influenza anche nei casi in cui le Indicazioni Geografiche siano utilizzate come ingredienti in prodotti di elaborazione (es. salame al Barolo, nocciole al Moscato d’Asti, ecc). In questi casi, gli Stati membri potranno prevedere l’obbligo di autorizzazione scritta da parte dei consorzi di tutela, situazione che già oggi è operativa in molte regioni italiane.

Mentre la vendemmia 2023 stava compiendo i suoi ultimi passi (ne parliamo diffusamente nella rubrica “Tendenze”), la redazione di Barolo & Co metteva in cantiere il numero della rivista per l’inverno 2023-24.

Iniziando dai temi del vino, gli approfondimenti hanno interessato l’Alta Langa Docg, l’annata 2023, i vitigni minori Barbera bianca e Montanera, l’Albugnano Doc, i vini dell’Etna a denominazione di origine, le MeGA Meruzzano e Montersino nel Barbaresco e il cocktail Old Fashioned, oltre ai temi del mercato nella rubrica “Vino, cibo e mercati”.
Le rubriche enoturistiche hanno orientato l’attenzione sul percorso ad anello attorno al Lago di Viverone, sull’olio e vino nuovo in Umbria e sul MUDET, il Museo del Tartufo bianco d’Alba.
Tra i prodotti agroalimentari sottolineiamo l’excursus dedicato alle cipolle in Piemonte, i cereali minori e la loro storia, l’Olio Dop Sicilia, il prugnolo, il caffè e le sue produzioni speciali, la Muletta monferrina e l’alloro come pianta della salute.
Nelle rubriche culturali troverete le figure di Massimo Cotto e Domenico Clerico, i formati della pasta nella storia e un nuovo “racconto di vino”, dedicato stavolta ai ricordi al Moscato.
L’attenzione per l’ambiente e l’agricoltura sostenibile è proseguita nelle rubriche “Volendo si può”, “Economia Circolare” e “Agricoltura domani”.
È continuato, nelle rubriche dedicate all’accoglienza di qualità, il racconto di ristoranti, locali del vino e negozi di specialità, che potete anche consultare nella versione web https://www.baroloeco.it

Un altro anno volge al termine ed è il momento di bilanci e prospettive.
Vista la situazione di questi anni, vogliamo prima di tutto augurare un inverno rigido e prodigo di neve, quel “freddo giusto” capace di mitigare il cambiamento climatico in atto e di selezionare i parassiti delle piante, preparando una nuova annata meno problematica.
Buone Feste di Fine Anno e un 2024 ricco di salute, saggezza e serenità.

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