Il pomodoro, il re dell’estate

Il pomodoro è un frutto estivo povero di calorie, ma ricco di sali minerali, oligoelementi e vitamine idrosolubili, in grado di disintossicare l’organismo e rigenerare le cellule dei tessuti, soprattutto se consumato crudo.

Donatella Straneo Luglio 2019
Il pomodoro, il re dell’estate

Il pomodoro, con il suo invitante colore rosso, non può mancare sulle nostre tavole nella canicola estiva, in tutte le sue declinazioni, soprattutto abbinato alla pasta.

In realtà, mentre la pasta entra a far parte delle nostre consuetudini culinarie già in epoca romana, la pasta al pomodoro riceve la sua consacrazione in un famoso ricettario di gastronomia napoletana del 1837 (La cucina teorico-pratica di Ippolito Cavalcanti) e si diffonde anche a livello popolare grazie ai venditori ambulanti, i maccaronari, che contribuirono a creare il mito napoletano di capitale della pasta al pomodoro.

TRA NOTE STORICHE E BOTANICHE

La pianta del pomodoro è nota in botanica come Solanum lycopersicum e appartiene alla famiglia delle Solanacee, un gruppo non troppo raccomandabile visto che comprende piante molto tossiche come la datura e la belladonna, oltre alle più note patata e tabacco; per questo motivo ci sono voluti quasi due secoli dalla sua scoperta prima che i suoi frutti diventassero uno degli ortaggi più coltivati e consumati nel mondo. Il pomodoro cresce in origine allo stato selvaggio sulle Ande, sotto forma di piccoli grappoli color oro e il suo nome deriva da xi-tamatl (nome atzeco) che indica frutti e bacche commestibile; viene scoperto in Messico dai conquistadores che lo portano in dono ai sovrani spagnoli come curiosa pianta esotica ed è così che, attraverso un lungo cammino, arriva a Napoli per poi diffondersi in tutta Europa. Gli Stati Uniti vennero conquistati dal pomodoro solo nel XIX secolo con una ricetta della Luisiana ormai arcinota come Ketchap. I frutti ispirarono il padre della botanica italiana Pietro Andrea Mattioli (XVI secolo) che per primo lo defi nì “mela aurea”, ovvero pomodoro, attribuendogli proprietà afrodisiache che suggerirono agli alchimisti del tempo il suo impiego in pozioni e filtri magici. La coltivazione del pomodoro a finalità alimentari si sviluppa intorno al 1700, trovando nell’area mediterranea condizioni climatiche favorevoli e modificando man mano la sua veste da giallo oro a rosso rubino e contribuendo allo sviluppo della cucina mediterranea.

DUE NOTE DIETETICHE

Il pomodoro è un frutto estivo povero di calorie, ma ricco di sali minerali, oligoelementi e vitamine idrosolubili, in grado di disintossicare l’organismo e rigenerare le cellule dei tessuti, soprattutto se consumato crudo; grazie alla presenza di acido malico e lattico migliora la digestione degli amidi ed essendo ricco di potassio combatte la ritenzione dei liquidi, la stanchezza, i crampi e l’ipertensione. Questo ortaggio è molto ricco di Vit C tanto che un pomodoro copre il 40% del fabbisogno di questa vitamina che un adulto dovrebbe assumere e il 15% di Vit.A (betacarotene). Grazie alla presenza di altri carotenoidi come il licopene e la luteina protegge la pelle dai danni solari; il licopene in particolare (quello che dà la colorazione rossa al frutto) svolge un’azione antiinfiammatoria e protegge gli occhi dalle degenerazioni dovute all’età anche se consumato cotto. Il consumo eccessivo di pomodori può causare bruciori di stomaco e peggiorare i sintomi del reflusso gastroesofageo; un eccesso di licopene può dare problemi alle prostatiti e difficoltà urinarie, mentre le bucce e i semi sono controindicati per chi soffre di intestino irritabile e diverticolite. L’estratto di pomodoro viene utilizzato nell’industria cosmetica per maschere tonificanti e nutrienti per la pelle, ma anche un semplice frullato della polpa può essere utilizzato per dare sollievo a una pelle irritata da punture di insetti ed eritemi solari. Nelle calde giornate estive il pomodoro è un alimento molto rinrinfrescante e gradito quasi a tutti, ma è importante consumare quelli di un bel colore rosso, col picciolo ed eventuali rametti verde brillante, che stanno a indicare che sono stati raccolti a un buon grado di maturazione e sono sicuramente più gustosi e ricchi di vitamine, pronti per essere consumati in mille modi, sia crudi che cotti. In genere i pomodori non vanno pelati, ma se fosse necessario basta tuffarli per 30 secondi in acqua bollente e rinfrescarli immediatamente sotto l’acqua fredda, quindi inciderli con un coltellino e la buccia verrà via facilmente. Esistono tantissime varietà di pomodoro nel mondo e diversi metodi di coltivazione a seconda del clima e delle abitudini; quelli che si vedono al supermercato durante tutto l’anno, tutti uguali e perfetti, ancora un po’ verdi, quasi sicuramente provengono da coltivazioni idroponiche da chissà dove e da varietà ibride e ancora non è chiaro se mantengano le caratteristiche salutari descritte. In Italia abbiamo delle eccellenze interessanti come il Pomodoro di Pachino Igp, il pomodorino del Piennolo del Vesuvio Dop, il Pomodoro S. Marzano campano Dop e tante altre varietà, anche locali, che possiamo consumare allo stato fresco in vari mesi dell’anno.