I vent'anni del Manifesto Slow Food





Il 26 ottobre è stata una bella serata dell'Enoteca Regionale del Monferrato a Vignale, il cui presidente Pietro Arditi ha voluto ricordare uno storico episodio di vent'anni prima, quando in quella sede un giovane Carlin Petrini con i suoi primi “governatori” di Arci-Gola tennero a battesimo il manifesto di fondazione di Slow Food redatto da Folco Portinari e sottoscritto da una serie di grandi personaggi della cultura e della politica.
Alcuni testimoni dell'epoca hanno rievocato la piacevolezza di quell'incontro e l'ironia suscitata negli ospiti esterni dai primi tentativi eroici di agriturismo nel Monferrato. Il direttore di Barolo & Co., tra i governatori dell'associazione nata a Bra, ha ricordato l'esordio di Carlin Petrini come recensore di ristoranti sulla rivista: i temi di allora erano la rivendicazione della carta dei vini, la sollecitazione a servire vini di qualità, l'invito rivolto ai produttori a sostenere quei giovani ristoratori della costa amalfitana (i coniugi Iaccarino del Don Alfonso 1890) che coraggiosamente promuovevano i grandi vini piemontesi.
Dal presidente di Slow Food internazionale è partito l'invito ai tanti amministratori pubblici presenti perché vengano istituiti i “presidi della memoria” per l'archiviazione di testi, immagini, video, registrazioni delle testimonianze degli anziani, citando il grane lavoro culturale svolto in questo senso da Nuto Revelli: non va disperso il grande patrimonio ideale della nostra gente.


dicembre 2007

 
   
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