Il Barolo attorno al suo castello
Per chi è stato a Barolo negli ultimi vent’anni, il dato più rilevante è la fine del cantiere al castello: per una vita si sono dovuti vedere gru e impalcature, muri sbreccati e un’aria dimessa da crisi post-bellica. Oggi tutto ciò è scomparso e il castello è totalmente ristrutturato...

Doc e Docg. Il sistema reggerà?
In un appassionato messaggio del prof. Mario Fregoni i tanti dubbi che il sistema di denominazioni d’origine nato 48 anni fa possa non sopportare gli indirizzi liberistici dell’imprenditoria mondiale.

Barbaresco: l'orgoglio del principe
Il Barbaresco è una langa che percorre tre paesi e si esaurisce alle soglie di Alba. Il paese che ha dato il nome al vino sta in mezzo e spicca per la sua grossa torre storica...

Terre Alfieri: colline delle idee
Cronache di un Territorio che nasce nel terzo millennio, da paesi che hano vissuto a lungo senza una particolare identità, anzi erano stati tagliati fuori dallo sviluppo delle moderne comunicazioni. Sono paesi operosi, ricchi di agricoltura e di artigianato...

Diano d'Alba: un paese, un vino
La storia virtuosa di un vino, che già vent’anni fa si era autodisciplinato nell’uso dei toponimi di collina e di vigna...  

Monforte: cultura e terre alte del Barolo
La geografia del Barolo dimostra che a Monforte si deve voler arrivare. Qui le aziende vinicole sono nate più tardi, costruite su una solida tradizione vignaiola...

Ritorna il vero Vermouth
Mentre Martini e Cinzano tolgono la menzione dalle loro etichette, rinascono i tradizionali Vermouth di Torino. Per ora si tratta di piccole partite, ma… I casi dell’Antica Cantina di Canelli, della ChinatiVergano e della Giulio Cocchi Spumanti...

Le colline del Barolo al tempo dello zolfo di Armando Gambera
Nel 1861 alcuni paesi del Barolo, con a capo La Morra, si coalizzarono per la prima volta nell’acquisto di zolfo contro l’oidio.

Tredici vini di cui 7 esclusivi. Il Monferrato è una terra di antica tradizione, con una netta riduzione produttiva, che tuttavia si consolida su alcune denominazioni autoctone. Ci sono Comuni in netta ripresa viticola.

SPECIALE CAMPANIA: "Il Campus del vino"

SPECIALE VALLE D'AOSTA: "Il cuore d'Europa"

Trionfanti le bollicine di qualità

Il vino della Regina

Sono 66 i Barbaresco con più denominazione d'origine

Rufina si conferma il Chianti più alto di Chiara Castino

Fiorisce un vino nelle crete del tartufo di Chiara Castino

Un calice per D’Annunzio: il Nepente di Oliena
di Roberta Ferraris

La Ribeira Sacra di Simonetta Padalino

In cantina un 2011 tra il buono e l'ottimo.
Ridotti i quantitativi quasi in tutta Italia (–14%) con un Piemonte a –10%. Il vitigno più soddisfacente il nebbiolo. Cresce l’export mentre si riduce ancora il consumo in Italia.

Ora che abbiamo il Barolo al top
dobbiamo formare i consumatori e gli operatori del servizio


Barbera superstar del Piemonte

Moscato d'Asti: un patrimonio della nostra cultura

Barbaresco: il piacere della tavola in libertà

Albarossa in progetto

 
   
Copyright © 2003 - www.baroloeco.it - Tutti i diritti riservati Sagittario Editore