Una mela (ma non solo)
al giorno...
Mario ValpredaDirettore Sanitą Pubblica
Regione Piemonte
E' a portata di mano l'elisir di lunga vita. Basta non lesinare dal fruttivendolo o, meglio ancora, produrre in proprio mele, pesche, carote, broccoli e cipolle. Si moltiplicano in tutto il mondo gli studi sul potere benefico di frutta e verdura che consentono di aumentare la concentrazione di sostanze antiossidanti nel sangue, riducono sensibilmente la pressione arteriosa e proteggono in modo significativo dal rischio di tumori e malattie vascolari. Il merito di questi benefici enetti va ascritto soprattutto ai flavonoidi, sostanze vegetali ripartite in sottogruppi di migliala di composti (quercetina, mirecetina, danidina, catechina, apigenina sono le pił note e comuni) che nelle piante svolgono un'utile funzione di difesa contro le aggressioni di insetti e microrganismi dannosi.
Nell'uomo la loro azione protettiva si esplica soprattutto nei confronti dei radicali liberi, i principali responsabili del nostro invecchiamento cellulare. Ma non č l'unico vantaggio salutista che si ricava inserendo nella propria dieta abbondanti razioni di vegetali cotti e crudi.
Recenti studi dimostrano che gli stress ossidativi sono alla base della mortalitą da inquinamento atmosferico, a causa di ozono, ossidi di azoto e micropolveri che costituiscono un autentico flagello delle nostre cittą. Si tratta di un problema che sta assumendo dimensioni allarmanti: in Austria, Francia e Svizzera (complessivamente 74 milioni di abitanti) il solo inquinamento da traffico provoca ben 20.000 morti all'anno, principalmente per malattie polmonari.
Ora, al di lą degli opportuni (anche se fanno discutere!) interventi di limitazione al traffico, sembra che l'antidoto migliore per ridurre la suscettibilitą a questi perniciosi agenti morbigeni sia proprio la dieta ricca di vitamine a funzione antiossidante che abbondano nell'ortofłtta. D'altra parte una recente ricerca inglese, che ha coinvolto per cinque anni ben 2500 persone, ha clamorosamente confermato la validitą di un vecchio proverbio sui rapporti tra mele e salute.
L'associazione tra il consumo di mele e la funzione polmonare non sarebbe solo legata all'introduzione con il frutto di provvide vitamine (C, E e betacaroteni) ma legata ad agenti protettivi ancora sconosciuti che inibirebbero la formazione di cancerogeni. Ad analoghe conclusioni era gią giunto il noto epidemiologo torinese Paolo Vineis: chi mangia frutta e verdura in abbondanza ha meno sostanze mutagene legate al DNA.
Quantificando: chi consuma almeno quattro porzioni di vegetali al giorno ha una quantitą di questi killer circa quattro volte inferiore a chi ne consuma meno. Ma mangiando pił frutta e verdura non risoniamo di introdurre pił residui di fitofarmaci? Il pericolo esiste ma, anche sulla base dei risultati emersi dai controlli pubblici, il bilancio costo-benefici pende senza incertezzt a favore della dieta vegetale.
Infatti il livello di contaminazione complessivo dell'ortofrutta nel nostro Paese č ormai attestato sul 2% di campioni positivi, con riscontri negativi pił frequenti per i prodotti fuori stagione.
Insomma, basta non mangiare fragole a Natale ed uva da tavola a gennaio per poter sfruttare con poco rischio gli innegabili benefici del menu della salute.