Consigli di vita per 15 milioni di italiani
Mario ValpredaDirettore Sanità Pubblica
Regione Piemonte
Si prevede che nel 2030 gli italiani over 65 anni saranno più di 15 milioni, con un'attesa media di vita che si dovrebbe attestare sui 78 anni per gli uomini ed 85 per le donne. Allora benvenuta vecchiaia, una fase della vita che può anche essere piacevole se si accetta come un evento naturale, un traguardo ambito da raggiungere e godere in pace e serenità. A patto che ci siano salute, lucidità mentale ed interesse per la vita. Condizioni importanti che dobbiamo conquistarci con uno stile di vita adeguato. Ma quali sono i segreti di uomini e donne per i quali la vecchiaia costituisce una risorsa e non un limite?
Le ricette si sprecano e le stesse evidenze scientifiche portano a riscontri curiosi. Ad esempio può succedere che sofisticate indagini condotte da prestigiosi scienziati avvalorino convinzioni comuni, vecchie di secoli. E' il caso di recenti ricerche che confermano come la durata della vita e la qualità dell'invecchiamento dipendano in gran parte dal nostro patrimonio ereditario. In altre parole esistono geni che causano od accelerano i processi di senescenza ed altri, più benigni, che li rallentano.
Uno di questi ultimi, definiti geni di resistenza, è stato individuato nel moscerino dell'aceto, da oltre mezzo secolo soggetto di elezione per gli studi sull'ereditarietà dei caratteri. Gli scienziati lo hanno spiritosamente battezzato Indy, acronimo inglese che significa "non sono ancora morto". Sembra che la sua azione protettiva si eserciti direttamente sul metabolismo, favorendo una minor utilizzazione delle calorie che introduciamo con il cibo.
In pratica i portatori del gene Indy viaggiano con incorporata una permanente dieta ipocalorica, un vantaggio notevole perché evita di ingrassare senza dover rinunciare ai piaceri della gola. Ma non è il solo beneficio per chi è baciato da questa fortuna genetica: infatti nell'organismo di queste persone si producono anche pochi radicali liberi, le sostanze che sono considerate tra le principali cause dell'invecchiamento.
Va tuttavia ricordato che i danni provocati dai radicali liberi li possono combattere efficacemente anche i meno dotati geneticamente, alimentandosi in modo corretto, non fumando e svolgendo un'attività fisica moderata ma costante. Due sistemi collaudati ed infallibili per rallentare l'inevitabile decadenza legata agli anni che si accumulano.
Lo schema dietetico ideale per invecchiare in salute prevede abbondante uso di frutta e verdura, modiche quantità di carni, formaggi e salumi. Mentre non ci sono controindicazioni per riso e pasta (magari se accompagnati da un buon bicchiere di rosso) i dietologi consigliano di limitare le assunzioni di dolci, creme, salse e manicaretti fritti o salati. Un altro segreto è bere molta acqua: almeno otto bicchieri al giorno sono la razione minima per espellere i veleni e le tossine che la vita moderna ci propina in abbondanza.
In ogni caso si sa che in vecchiaia il principale rischio nutrizionale è rappresentato dai periodi di depressione e di solitudine, quando è frequente lasciarsi prendere dalla svogliatezza, trascurando i pasti. In questi casi bisogna sforzarsi a mangiare per evitare che l'inappetenza si aggravi rendendo problematica la ripresa. Chi vuole invecchiare bene deve poi stare molto attento alla subdola insidia rappresentata dalla noia: se ci si lascia travolgere dalla pigrizia e dall'apatia è finita. Per questo è indispensabile mantenere buoni rapporti sociali e trovare sempre nuovi stimoli intellettuali, attraverso la partecipazione ad iniziative culturali, leggendo libri e giornali o, meglio, mantenendo un saldo aggancio con la vita professionale. Ovviamente evitando tutti quegli stress che, tra gli altri guai, favoriscono l'insonnia, una delle disfunzioni più frequenti negli anziani.
Nessuna controindicazione per l'attività sessuale che, anzi, è consigliata da tutti i medici per le benefiche ricadute sul piano emotivo ed affettivo.