I Comuni del Moscato d'Asti si presentano
SI È COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE DEI COMUNI DEL MOSCATO D'ASTI CON UN DOCUMENTO INTERESSANTE DI PRO-GRAMMAZIONE DEI PROPRI INTERVENTI, CHE QUI VIENE RIPRODOTTO INTEGRALMENTE.
PRESIDENTE È WALTER BERA SINDACO DI NEVIGLIE, VICE PRESIDENTE OSCAR BIELLI SINDACO DI CANELLI E REVISORE DEI CONTI AURELIANO GALEAZZO SINDACO DI ALICE BEL COLLE.
Il disciplinare di produzione del Moscato d'Asti e dell'Asti, denominazione d'origine controllata e garantita, indica un'area territoriale di 52 Comuni delle province di Alessandria, Asti e Cuneo, in cui è consentita la produzione delle uve bianche Moscato, atte a trasformarsi nei due vini indicati. I Sindaci di quest'area si sono uniti in un'associazione, che ha sollecitato la collaborazione con le altre istituzioni competenti, la Regione e le Province.
Un ruolo istituzionale per il territorio
Nell'annunciare la propria iniziativa, i Comuni del Moscato d'Asti ritengono di dover definire con chiarezza l'ambito di attività che si sono prefissi, allo scopo di evitare preventivamente confusioni di ruolo o di azione con tutti gli organismi rappresentativi di questo territorio e di questa categoria di produzione. Infatti esistono un Consorzio di tutela delle due d.o.c.g., cui compete la rappresentanza e la gestione della stessa denominazione, una Associazione dei Produttori, che raggruppa i produttori di uve e di vino e che svolge una funzione sindacale e rappresentativa; nei tempi più recenti si sono formati anche gruppi di produttori che fanno riferimento a territori specifici. Nessuna sovrapposizione di ruolo quindi, perché i Comuni del Moscato d'Asti intendono avere una funzione istituzionale ben precisa. Naturalmente ci sarà sempre piena intesa tra i vari organismi e le parti, tutti ugualmente impegnati nella valorizzazione del Moscato d'Asti e dell'Asti.
Non è soltanto un'emergenza di mercato
La nascita dell'Associazione dei Comuni del Moscato d'Asti è datata in una fase non molto fortunata del mercato di questo prodotto, che rappresentando un autentico piacere della vita può subire periodicamente qualche ritardo nelle congiunture economiche di crisi (quale quella che attraversa attualmente il mondo intero). Un piacere non appartiene all'area della prima necessità vitale del consumatore, ma certamente i Comuni del Moscato d'Asti vogliono ricordare a tutti quanto sia sconsigliabile rinunciare ad un piacere, soprattutto quando questo può rappresentare un facile e possibile stimolo al bel vivere in un tempo che necessita sempre più di occasioni per il sorriso e la distensione degli animi.
Quindi i Comuni del Moscato d'Asti intendono contribuire con la propria azione a favorire il buon esito commerciale di un prodotto così qualificato, ma si pongono obiettivi di lavoro a lungo termine, ben al di là del periodo critico, che tutti si augurano breve e transitorio.
Testimoni della storia e della cultura del Moscato d'Asti
I Comuni del Moscato d'Asti si attribuiscono in primo luogo un ruolo di testimonianza della civiltà legate a questo vitigno ed al suo territorio. Questo è un prodotto particolare, parente di vitigno con tanti altri Moscati del mondo, ma speciale per condizioni ambientali (le vigne di Moscato d'Asti spesso costringono i vignaioli ad un lavoro eroico su colline molto aspre e difficili). Da secoli alcune migliaia di famiglie di vignaioli si sono specializzate in questa coltura e nella gestione di un prodotto assai delicato e affascinante; c'è letteratura su questo territorio, c'è storia di vita, di coltivazione, di architettura, di gastronomia, che noi più di altri possiamo raccontare. Saranno libri, pubblicazioni, convegni di ricerca, saranno confronti con altre civiltà analoghe e diverse.
Sarà soprattutto cura dei Comuni del Moscato d'Asti coltivare la storia dell'enogastronomia di queste terre, una storia particolare e rara. E' nostra intenzione premiare annualmente quelle persone, che - in Italia o all'estero - ciascuna nel suo ambito lavorativo avrà dato risalto ed eccellenza all'uva e al vino Moscato d'Asti ed Asti.
Custodi della memoria del territorio del Moscato d'Asti
La memoria del territorio si conserva nei musei, nelle rappresentazioni artistiche, nel decoro dell'ambiente, rendendolo più "leggibile" per i visitatori, in funzione della memoria appunto. I Comuni del Moscato d'Asti intendono utilizzare varie opportunità di racconto del territorio ai posteri sulla storia e sulla realtà contemporanea del Moscato d'Asti e dell'Asti.
Immaginate un intero territorio, capace di produrre le uve necessarie alla realizzazione di quasi 100 milioni di bottiglie, che si racconta attraverso cento, mille segni distintivi, in rappresentazione corale della civiltà.
Ambasciatori dei valori del Moscato d'Asti
II Moscato d'Asti è un massaggio balsamico al palato, quindi aiutano più di ogni altro vino al sorriso e all'amicizia; è quindi un simbolo naturale di pace, solidarietà, amicizia, che i Comuni del Moscato d'Asti propongono a tutte le istituzioni, perché diventi il simbolo del saluto e del commiato in tutte le occasioni ufficiali di incontro.
La società contemporanea presenta inoltre una quantità di occasioni eccezionali di amicizia o di discussione, di incontro o di invito, per cui il nostro Moscato d'Asti e l'Asti si candidano ad esserne protagonisti, per la gestione dell'associazione dei Comuni.
Amministratori del territorio del Moscato d'Asti
La prima risorsa di lavoro dei vignaioli del Moscato d'Asti è il territorio, quell'insieme straordinario di paesaggio vitato di collina, di strade e capezzagne, di casotti e di piante simbolo di ciascuna vigna, di case e cantine, di terre e di colori delle stagioni, di clima e di atmosfere, che variano dal riposo delle viti sotto la neve al trionfo aromatico della vendemmia. Questo territorio è un patrimonio, unico, insostituibile, rigorosamente da salvaguardare e da celebrare nella fruizione turistica.
I Sindaci del Moscato d'Asti intendono operare in questo campo: se fino ad oggi l'espansione o la contrazione del vigneto sono avvenute per spontanea conseguenza delle decisioni individuali e congiunturali, da oggi in poi questo territorio merita una maggior programmazione e una gestione, che i Comuni nel loro insieme possono determinare sulla base di indirizzi di orientamento complessivo.
Associazione Comuni del Moscato d'Asti:
c/o Comune di Santo Stefano Belbo: tel. 0141.841819