L'agro-alimentare è CN





Le novità operative della pubblica amministrazione continuano a non trovare spazio nelle cronache giornalistiche, dove si privilegiano certamente gli scandali e le esperienze negative. Eppure ci sono fatti concreti importanti, che coinvolgono centinaia di enti e imprese e molte migliaia di cittadini. Ad esempio sono stati creati i poli formativi.
L'obiettivo della Regione Piemonte era evitare la dispersione, che in gergo si dice “a pioggia”, della spesa pubblica in materia di formazione e di aggiornamento professionale. Tanti soggetti e molte iniziative, anche ripetitive e sovrapposte. Ora ogni provincia ha dovuto varare un programma operativo di formazione e istruzione propedeutica al lavoro, programma centrato su un tema forte, su cui far convergere tutte le energie umane e le risorse finanziarie.
Cuneo ha scelto il settore agro-alimentare, cioè la lavorazione delle materie prime agricole e la loro trasformazione in prodotti finiti per la gastronomia e la ristorazione. Un grande comparto, che nella provincia “granda” dispone di grandi produzioni sia zootecniche sia orto-frutticole.
Per definire l'insieme hanno collaborato venti realtà (istituzioni scolastiche, agenzie formative, università, imprese e associazioni di produttori agricoli) unite in un'associazione temporanea di scopo (ATS).
Il prof. Bruno Giau, preside dell'università cuneese ha definito la sua facoltà di agraria la casa dell'agroalimentare e dell'agro-industria. Il marcro-progetto è partito e si concretizzerà in numerose iniziative anche di ricerca e sperimentazione a favore delle imprese, oltre che nella specializzazione in senso agro-alimentare dei programmi didattici cuneesi.
Le parole d'ordine per tutta l'economia moderna sono innovazione e qualificazione e questi processi si rafforzano se gestiti unitariamente da più imprese e assistiti dalle scuole di tutti i livelli. Soltanto così un territorio può crescere e potenziare le condizioni di vita e lavoro per i suoi abitanti. Lavorare insieme non è facile, ma è entusiasmante.


marzo 2008

 
   
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